venerdì 12 dicembre 2008

Valore

"Sì, sono d'accordo su tutto, ma una giornata in meno di stipendio non me la posso permettere" E' questa la frase che mi sono sentito dire anche dai colleghi più convinti dei danni e delle ingiustizie che questo governo sta causando.

Oggi, io sciopero, ma queste assenze mi fanno male.

Capisco la crisi e tutto il resto, ma i nostri padri hanno rinunciato a molto di più per guadagnarsi una maggiore giustizia sociale. Quella che noi oggi dovremmo difendere.
Sempre che ne capiamo ancora tutto il valore.

domenica 7 dicembre 2008

Seggi

Election Day per le votazioni amministrative ed europee: le propone il Ministro Maroni per risparmiare tempo e soldi.

Bene, rilancio: vorrei che non si allestissero più i seggi nelle scuole, per non pesare su queste strutture, che di problemi ne hanno già tanti.

Mi ha colpito vedere le elezioni americane con i seggi nei super mercati.

Non pretendo tanto, ma si potrebbe lanciare un piccolo bando locale per invitare chi volesse, a mettere a disposizione il suo locale - purché idoneo e senza barriere architettoniche - salvo un rimborso spese forfettario per il "fermo attività".

Sicuramente si spenderebbe anche meno.

venerdì 28 novembre 2008

Soldi

Spesso chi dice di non essere attaccato ai soldi, ha già i soldi attaccati a sé.

lunedì 24 novembre 2008

Lotto

Rimango sempre male quando vedo pubblicizzare il gioco del Lotto.

Sanno tutti, infatti, che questo "svago" è diventato per molte persone una vera e propria malattia, come accade per qualsiasi gioco d'azzardo.

Ma quello che mi dispiace di più è vedere nelle ricevitorie dei bar, che sono le persone più povere a rovinarsi per giocare "a oltranza".

Altro che pubblicità; come sui pacchetti di sigarette, dovrebbero scrivere su ogni ricevuta "Il gioco del Letto se non è moderato, ti rovina"

giovedì 20 novembre 2008

Zucconi

Vittorio Zucconi arriva alla Feltrinelli scortato da Ezio Mauro e Ilvo Diamanti. Si siede su un tavolo disseminato di copie del suo ultimo libro
"L'Aquila e il pollo fritto".

E' di buon umore, come al solito.
Cede il primo intervento Mauro, che parla di come è bravo (Zucconi), di come scrive bene, del giornalismo, l'obiettività...

Diamanti dice altre cose sull'opinione pubblica italiana e americana, che i più radicali antiamericani stanno in America perché un paese libero non ha paura della dissidenza
Ma non tollera i bari, i furbi ed è in grado di strapazzare un presidente come Clinton non per quello che ha fatto con la stagista, ma perché ha mentito davantia una corte...

Zucconi dice altre cose serie, divertenti, ma una mi colpisce: solo il 6% degli americani ha il passaporto.
E penso che la maggior parte della popolazione americana mette raramente il naso fuori dal suo paese, ma poi comanda il mondo.

Anche nelle mode.
"Sapete - fa Zucconi a proposito di mode - da dove viene il modo che hanno oggi i ragazzi di portare le braghe calate? Dalle galere americane. Appena gli adolescenti dei quartieri poveri entrano in prigione, si vedono togliere la cinta per evitere che s'impicchino. Così, vanno in giro con i calzoni calati. Allora. i parenti e gli amici hanno iniziato a imitarli girando anche loro con i calzoni bassi sul sedere, sia per solidarietà, sia per far vedere che erano tipi tosti, da galera".

Esco mentre ancora stanno applaudendo per evitare la ressa e vedo un bel siparietto sull'uscio della libreria. Il sistema antitaccheggio che suona, la guardia giurata che ferma Diamanti e Mauro senza riconoscerli e ascolta le loro ragioni con la smorfia di chi fa collezione di scuse.
Quando arrivo anch'io all'uscita c'è Mauro sconsolato che insiste"...ma guardi glielo giuro, noi siamo dei relatori e questa è una copia che ci hanno regalato..."

domenica 16 novembre 2008

Rischio

La cosa che invidio di più a Obama?
La voglia di rischiare dei suoi elettori.

Qui da noi, se parli di cambiamento, devi sempre accollarti il bagaglio ingombrnte dell'identità, del "non si butta mai niente".

Una valigia senza rotelle carica di passato rassicurante, che pesa, rallenta, sfinisce... finché non arriva uno che dice "Meglio rinunciare"

Nel nome dell'identità, ovviamente.

giovedì 13 novembre 2008

Utopia

Sogno (sì, anch'io sogno...) gli SUIP - Stati Uniti d'Israele e Palestina.
Con capitale comune Gerusalemme e arabi e ebrei pacificati, mischiati, solidali.

Che lottano uniti contro la siccità.
Che offrono la loro esperienza come mediatori culturali per la risoluzione dei conflitti tra Occidente e Oriente, come una ONU del deserto.

Dove i giovani la sera vanno a ballare
E qualcuno fa l'amore sulla spiaggia...