mercoledì 15 luglio 2009

Apocalisse

Non mi preoccupa tanto la fine del mondo, ma la reazione che avranno quelli che la vivranno.

Penso magari al tipo che si è messo i soldi da parte per comprarsi la sua prima auto.
Va dal concessionario e la vede là, fiammante, il colore che voleva, con vetri azzurrati proprio come nel catalogo
Entra nell'abitacolo, afferra soddisfatto lo sterzo e aspira con gioia l'odore di nuovo che emana dai sedili in simil-pelle.

Stretta di mano, ultime formalità e poi... finalmente... si parte. Con l'auto nuova verso casa.
Ma l'indomani finirà il mondo.
Pioveranno fulmini e saette, i vulcani erutteranno lava, un vento spaventoso scoperchierà le tombe e i fiumi strariperanno.

Proprio quando l'aveva parcheggiata in garage, per evitare che si sporcasse.

giovedì 9 luglio 2009

Mille paradisi

Controllo.
La scienza è conoscenza di processi e di forze; quindi la loro previsione, utilizzazione e... controllo .
La civiltà è il progresso della comprensione sulla superstizione.

La religione è un'altra cosa.
E' la sublimazione del nostro limite, dove tutto tende all'equilibrio e all'annullamento della sofferenza: i morti vivranno e gli ultimo saranno i primi.

E se poi Dio non c'è?
Semplice, mi sono sbagliato.

Ma l'uomo c'è.
E fare qualcosa per quel disgraziato che soffre vale più di mille paradisi.
Perché lo faccio per me.

lunedì 6 luglio 2009

Schiavi

Ora finalmente riavremo gli schiavi.

Sì, proprio quelli a cui puoi dare un pezzo di pane se lavorano bene per te o... un calcio se non filano dritti.
Sono gli extracomunitari clandestini.

Da oggi invisibili. Ricattabili.
E criminali per il solo fatto di essere senza documenti.

Anche quelli che hanno perso il lavoro e non l'hanno ritrovato entro sei mesi.
Anche le badanti che hanno fatto domanda senza ricevere la regolarizzazione, aspettano da anni e intanto puliscono il sedere dei nostri vecchi.

Se stanno male dovranno marcire, perché in opsedale non si può più andare.
Se hanno un figlio, sarà invisibile come i genitori, perché non potranno registralo.

Così, dopo averli respinti in mare, quelli che arrivano a terra li respingiamo nel buio della clandestinità, là dove la nostra coscienza non li vede.

E se iniziano a commettere reati, avremo l'ennesima prova che avevamo ragione a pensare che - gira e rigira... i clandestini sono tutti delinquenti.

Nei diritti, con un centrimetro al giorno, si arretra di chilometri.

giovedì 18 giugno 2009

Signora mia

Sì, gli piacevano le donne, però voleva tanto bene agli italiani... (e già...)
Poi, certo, ha sbagliato, ma perché è stato malconsigliato... (poveretto...)

Ma non ha mai messo le mani in tasca agli italiani... (vero...)

E quando c'era lui, cara lei, i treni ad alta velocità arrivavano puntuali e Alitalia è rimasta italiana... (eccome...)
E in tv c'erano sempre tante ricette, pure facili... (facili...)

E ora che ha passato tutto al figlio, come andrà a finire, signora mia?
(Mah... stendiamoci sopra una pietosa velina.)

sabato 6 giugno 2009

Parolicida

Prima ci ha tolto il gusto di urlare "Forza Italia", perché ne ha fatto il nome del suo partito.

Adesso in migliaia di famiglie, i figli stanno cambiando rapidamente il modo di chiamare affettuosamente il padre, perché "papi" non si può più dire...

Insomma, B oltre al resto, ci distrugge anche le nostre parole.

Intanto mobilitiamoci per la difesa di "ciao" e "bella giornata"
(non si sa mai...)

mercoledì 27 maggio 2009

Mele

Mica quello della "violenza"... o magari dell' "inganno.
No, l'albero vietato ad Adamo ed Eva era quello della "conoscenza".

Come dire: più sai, meno ubbidisci.

E così, quell'albero - e quelle mele - le hanno mangiate (e maneggiate) in pochi, per secoli.
Finché è fiorito ancora e sempre di più.
E nessuno è riuscito più a proibirlo: l'Enciclopedia... internet...

Ma servono più cercatori di meli, che mangiatori di mele.

domenica 17 maggio 2009

Democrazia

La democrazia per reggersi ha bisogno di almeno un 20% della popolazione sufficientemente educata.
Ovvero di persone che sappiano apprezzare il valore dei beni immateriali, ponendoli ad una proprità più alta rispetto a quelli materiali.

Si vive bene dove ci sono più persone che leggono, di quante lavano la propria macchina.