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sabato 5 novembre 2011

Ristoranti

Presidente Berlusconi,
lei nella conferenza stampa di Cannes ha descritto l'Italia come un paese con i ristoranti sempre pieni.

E' vero.

I ristoranti della Caritas e di tutto il volontariato devono preparare sempre più pasti caldi, perché ai mendicanti di sempre, si aggiungono i nuovi poveri che il suo governo ha creato: licenziati senza tutele, invalidi senza servizi, donne sole con figli senza lavoro.

Presidente, lei è poco informato e poco intelligente.
Si chiuda nelle sue ville, si dedichi alle sue cene eleganti.
E, se può, non dica idiozie.

mercoledì 23 luglio 2008

Prima volta

Ieri è stata la mia prima giornata da militante.
Nel senso che ho svolto un turno di pulizia tavoli e ramazzamento pedana-ristorante nella Fiaschetteria della Festa dell'Unità di Roma.
Due ore in tutto, in cui il mio perfezionismo ha lottato continuamente contro il vento che mi faceva cadere le foglie là dove le avevo appena tolte.
Quando ho finito, pensando di aver fatto la mia parte, ho visto i militanti veri che in cucina continuavano a faticare tra fornelli e verdure, senza nessun problema, preparati a star lì per tutta la serata.
Allora mi è venuto in mente con quanta puzza sotto il naso - da membro della così detta società civile - mi sono affrettato tante volte a dichiararmi nelle riunioni politiche "non iscritto ad alcun partito", come fosse un certificato di purezza.
Quei militanti volontari - cucinando gratuitamente per gli altri - hanno una forza contagiosa. Basta lavorarci insieme e ci si sente subito riconciliati dalla loro fatica serena alla buona politica.

mercoledì 9 luglio 2008

No Morretti, no Pardy

Il giorno dopo aver partecipato a Piazza Navona, tutti a dirmi .. te l'avevo detto io.
E io incasso, Perché in parte hanno ragione. Ma solo in parte.
Infatti, sono andato "in piazza" mettendo in conto tante cose che non avrei condiviso, persino alcune da cui mi sarei dissociato, come infatti è avvenuto.
Ma quando c'è uno signor B, che armeggia intorno alla Costituzione, beh...io vado.

Anche se c'è Grillo che fa la sua marmellata di cose giuste e sbagliate,.. Travaglio che stecca sul PD e soprattutto scambiando per arrendevolezza la compostezza istituzionale del Presidente della Repubblica, uno dei pochi punti di riferimento di queste istituzioni traballanti, ecc.

Però, nonostante tutto, mi porto nel cuore la faccia di tante persone vere, con le quali condivido l'impossibilità ad abituarmi al berlusconismo. Ma soprattutto, la necessità di manifestarlo, "perché - come ha detto la Borsellino - nei momenti difficili della democrazia è ancora importante scendere in piazza".

Una cosa è certa:nonostante la presenza di Pancho Pardi, i girotondi - cioè cittadini autoconvocati - sono finiti con il ritiro del loro garante: Nanni Moretti.
No Moretti, no Pardy.

martedì 1 luglio 2008

Talento & Merito

"Dizionario del pensiero organizzativo", presentazione del libro alla Feltrinelli.
Cuore del tema: c'è conflitto tra talento e merito?
Sì: il talento è merito solo se viene riconosciuto dall'organizzazione. Cioè, se è funzionale alla sua crescita, ma dal punto di vista di chi ha il potere di orientarla.
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In Italia le organizzazioni - di lavoro, politiche e di pesniero - tendono al conformismo, che è l'acerrimo nemico del talento.
Questo infatti per sua natira provoca un cambiamento, un rischio; il conformismo invece, cerca nella ripetizione il consolidamento delle procedure e l'azzeramento del rschio.
Penso al PD, al rinnovamento della politica, alla resistenza dei conformisti: il cammino per il rinnovamento sarà lungo