"Silenzio assordante": basta.
Non ne posso più di questa espressione.
Vorrei che esistesse un'Agenzia contro l'usura delle parole, per denunciare chi ne abusa impunemente.
domenica 9 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
Giacca
C'è un negozietto dietro a Campo de' Fiori dove vendono giacche usate.
Ma belle e in ottime condizioni.
La prima volta che ne ho comprata una, ho fatto uno scherzo a mia moglie.
"Vedi - le ho detto - questo sono quelle con cui vestono i morti... e dopo il funerale gliele levano, le stirano e le vendono"
Ricordo ancora il suo viso inorridito mentre io continuavo con grande tranquillità il resoconto.
"Se ci fai caso - le feci avvicindadole con cinismo una manica al vico - si sente ancora l'odore di candela"
"Ma è orribile!", sbottò alzandosi d'impulso per guadagnare distanza dall'orrido indumento.
Ovviamente, le spiegai tutto e ci ridemmo insieme, ma quando oggi le ho fatto vedere il mio ultimo acquisto, lei mi ha fatto "E' una giacca nuova o è del morto?"
Ma belle e in ottime condizioni.
La prima volta che ne ho comprata una, ho fatto uno scherzo a mia moglie.
"Vedi - le ho detto - questo sono quelle con cui vestono i morti... e dopo il funerale gliele levano, le stirano e le vendono"
Ricordo ancora il suo viso inorridito mentre io continuavo con grande tranquillità il resoconto.
"Se ci fai caso - le feci avvicindadole con cinismo una manica al vico - si sente ancora l'odore di candela"
"Ma è orribile!", sbottò alzandosi d'impulso per guadagnare distanza dall'orrido indumento.
Ovviamente, le spiegai tutto e ci ridemmo insieme, ma quando oggi le ho fatto vedere il mio ultimo acquisto, lei mi ha fatto "E' una giacca nuova o è del morto?"
Gaffe
"Scusa Bonaiuti, perché tutto 'sto casino... ma il motto di Obama non è Sì, ci abbronziamo, Yes we tan?
No Silvio... è Yes we can
No Silvio... è Yes we can
mercoledì 5 novembre 2008
Usa: bella lezione
C'è il valore superiore dell'unità - di partito o nazionale - che alla fine impone la riconciliazione: è questa la lezione più alta di queste elezioni americane.
La si è vista tra la Clinton e Obama dopo l'aspra battaglia delle primarie; e più solennemente tra Obama e Mc Cain, nel bellissimo discorso - da obamiano gliene do volentieri atto - che lo sconfitto ha rivolto al "suo Presidente", riconoscendone la vittoria nel nome dell'unica patria.
E qui, il paragone con l'Italia, non conforta.
Da Berlusconi che parla di brogli se perde (e poi si rifiuta persino di riconoscere la vittoria di Prodi).
Alle primarie - di cui tutti si dicono sostenitori a parole - ma che nessuno vuole svolgere, per paura che la competizione degeneri in faziosità e provochi una spaccatura difficile poi da ricomporre, proprio per la debolezza del "valore superiore" dell'unità.
La si è vista tra la Clinton e Obama dopo l'aspra battaglia delle primarie; e più solennemente tra Obama e Mc Cain, nel bellissimo discorso - da obamiano gliene do volentieri atto - che lo sconfitto ha rivolto al "suo Presidente", riconoscendone la vittoria nel nome dell'unica patria.
E qui, il paragone con l'Italia, non conforta.
Da Berlusconi che parla di brogli se perde (e poi si rifiuta persino di riconoscere la vittoria di Prodi).
Alle primarie - di cui tutti si dicono sostenitori a parole - ma che nessuno vuole svolgere, per paura che la competizione degeneri in faziosità e provochi una spaccatura difficile poi da ricomporre, proprio per la debolezza del "valore superiore" dell'unità.
martedì 4 novembre 2008
uno-due
- Per fare l'opinione pubblica, bisogna rendere pubbliche le proprie opinioni.
- Se pochi lo fanno, deperisce la democrazia
domenica 2 novembre 2008
Didattica
"Non è possibile che gli studenti abbiano provocato il fermo della didattica per tutto questo tempo" fa il mio collega.
E' una didattica diversa, dico, ma sempre un modo per imparare.
Durante un'occupazione si comprende - forse per la prima volta - che la politica non è quella cosa noisa di cui non si capisce niente e che non serve a niente. Quando ti viene addosso ha la forza di un treno e può spazzare via il tuo presente e il tuo futuro in un colpo solo.
Si capisce il rapporto di forze che contrappone gli interessi; la democrazia per decidere che fare (e i prepotenti che non vogliono rispettare la maggioranza); la tattica, l'informazione, il potere della parola e dell'intelligenza.
Quando gli studenti si mobilitano, torna di moda l'intelligenza.
Sì, ci sono gli eccessi, ma tutto questo mi sembra molto didattico.
E' una didattica diversa, dico, ma sempre un modo per imparare.
Durante un'occupazione si comprende - forse per la prima volta - che la politica non è quella cosa noisa di cui non si capisce niente e che non serve a niente. Quando ti viene addosso ha la forza di un treno e può spazzare via il tuo presente e il tuo futuro in un colpo solo.
Si capisce il rapporto di forze che contrappone gli interessi; la democrazia per decidere che fare (e i prepotenti che non vogliono rispettare la maggioranza); la tattica, l'informazione, il potere della parola e dell'intelligenza.
Quando gli studenti si mobilitano, torna di moda l'intelligenza.
Sì, ci sono gli eccessi, ma tutto questo mi sembra molto didattico.
sabato 1 novembre 2008
Coyote
"Negli USA, fa il mio amico americano, votiamo poco, intorno al 25%".
Perché?
"Per poca cultura e tanti debiti. Se sei immerso nella sopravvivenza, tutto il resto ti sembra insignificante. Occorre un'istruzione medio-alta per capire tutta la catena di cause ed effetti che legano un presidente alle tue rate mensili. E pochi ce l'hanno"
E Obama?
"Lui ha fatto capire a parecchie persone che si può vivere meglio se c'è un presidente che provoca un cambiamento"
Vincerà?
"Dipende da quanti hanno capito il valore del loro voto, perché per anni è stato svalutato. Obama di questo si è occupato in tutta la sua campagna. Ha guardato dritto negli occhi gli indebitati senza protezione sanitaria e ha detto: io da solo non posso aiutarti, ma se mi voti possiamo vivere meglio tutti. Non solo i ricchi".
E ci riuscirà?
"In Italia ho imparato ad essere superstizioso... anche perché Mc Cain mostra le sue cicatrici di guerra come segno d'identità americana. E l'America è piena di uomini e donne rovinate dalle guerre, che si riconoscono nelle sue menomazioni".
Come passerai la notte del voto?
"Sveglio come un coyote, attaccato alla CNN e con una scorta di birre in frigo..."
Perché?
"Per poca cultura e tanti debiti. Se sei immerso nella sopravvivenza, tutto il resto ti sembra insignificante. Occorre un'istruzione medio-alta per capire tutta la catena di cause ed effetti che legano un presidente alle tue rate mensili. E pochi ce l'hanno"
E Obama?
"Lui ha fatto capire a parecchie persone che si può vivere meglio se c'è un presidente che provoca un cambiamento"
Vincerà?
"Dipende da quanti hanno capito il valore del loro voto, perché per anni è stato svalutato. Obama di questo si è occupato in tutta la sua campagna. Ha guardato dritto negli occhi gli indebitati senza protezione sanitaria e ha detto: io da solo non posso aiutarti, ma se mi voti possiamo vivere meglio tutti. Non solo i ricchi".
E ci riuscirà?
"In Italia ho imparato ad essere superstizioso... anche perché Mc Cain mostra le sue cicatrici di guerra come segno d'identità americana. E l'America è piena di uomini e donne rovinate dalle guerre, che si riconoscono nelle sue menomazioni".
Come passerai la notte del voto?
"Sveglio come un coyote, attaccato alla CNN e con una scorta di birre in frigo..."
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